lunedì 29 novembre 2010

Honda CB 1100 K10 Special by White House & Goggle

Riguardo la Honda CB 1100, naked retrò commercializzata ad inizio 2010 in Giappone e Australia, non ho espresso pareri positivi.
Rispetto alla bellissima concept mostrata al salone di Tokyo del 2007 la CB, a mio avviso, è stata stravolta nel design (e anche in alcune scelte tecniche) come peggio non si poteva fare.

In rete ho scovato una special basata sulla nuova quattro cilindri raffreddata ad aria della casa dell'ala dorata e devo ammettere che il risultato finale non può non commuovere coloro che hanno amato e guidato la "mamma" delle odierne maxi moto, la Honda CB 750 Four del 1969-1970. E' proprio a lei che si ispira questo "tributo", magistralmente eseguito dalla White House Japan e dalla Goggle.

La Honda CB 1100 è stata rivista esclusivamente in alcuni particolari e nella livrea, ripresi proprio dalla CB che ha radicalmente modificato il significato stesso di motocicletta.
Osservate gli indicatori di direzione dalla forma "vintage", il manubrio rialzato, la sella con le vistose cuciture, il nuovo parafango anteriore sorretto da aste e persino la mitica scritta "Four", presente sugli inediti fianchetti laterali.
Il serbatoio è l'elemento che cambia nelle due CB presenti nelle foto in basso. La versione oro conserva l'elemento originale, mentre quella azzura ha una nuova unità con tappo incernierato. Per entrambi i serbatoi, oltre alla nuova colorazione, è presente il vecchio logo Honda, in rilievo come sull'antenata.

Una menzione particolare spetta alla piccola modifica eseguita sulle staffe che reggono il faro anteriore, ora in pezzo unico, senza viti in vista e collegate agli steli della forcella. La verniciatura di questi supporti e della calotta del faro era uno degli elementi distintivi delle prime CB 750 e secondo me è il valore aggiunto di questa versione da 1100 cc.

Il prodotto finale è davvero degno di nota anche se avrei preferito tre modifiche: cerchi a raggi, disco unico all'anteriore e un bell'impianto di scarico dall'andamento simile a quello della 750.

Gran bel lavoro!

Francè




















Honda CB 750 Four:



Foto: White House, Honda Japan, Raptors and Rockets e fasterandfaster

venerdì 26 novembre 2010

44th GP Macao 2010

Stuart Easton ed il circuito stradale di Macao sembrano essere una cosa sola: il pilota inglese ha trionfato anche nell'edizione 2010, dopo aver colto il successo nel 2008 e 2009 con la Honda CBR 1000. Quest'anno Stuart in sella alla Kawasaki ZX-10R ufficiale ha battuto l'altro specialista di gare stradali Michael Rutter (Ducati 1098R) a quota 6 affermazioni a Macao, le stesse del mitico Ron Haslam. La gara è stata "divisa in due manche" a causa di un incidente, per fortuna senza gravi conseguenze, occorso a Chris Peris.

La bellissima Kawasaki ZX-10R, che l'anno prossimo verrà sostituita dal nuovo modello presentato al salone di Colonia, chiude cosi la sua carriera agonistica. Per la casa di Akashi, questa di Macao è un'affermazione importante: erano infatti ben 13 anni che una "verdona" non vinceva su questo pericoloso tracciato. Il terzo posto è stato conquistato da Jeremy Toye, in sella alla Bmw S 1000 RR.

Francè

PS: in basso potete osservare alcune immagini e un video che ritrae alcune le fasi di questa spettacolare gara.

Ordine di arrivo (top ten):

1 - Stuart Easton – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R

2 - Michael Rutter – Team of Paris AXA – Ducati 1098R
3 - Jeremy Toye – Lee’s Cycles Racing – BMW S1000RR
4 - Simon Andrews – MSS Colchester Kawasaki – Kawasaki ZX 10R
5 - Gary Johnson – Mocha IGT AIM Racing – Suzuki GSX-R 1000

6 - John McGuinness – IGT Sorrymate.com – Honda CBR 1000RR

7 - James Storrar – DMR Racing – BMW S1000RR

8 - Cameron Donald – Relentless Suzuki by TAS – Suzuki GSX-R 1000
9 - James McBride – Pazzo Racing – Yamaha YZF R1
10 - Keith Amor – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX 10R

















Foto: Motorcycle Usa e Mototribu

Video: Youtube

mercoledì 24 novembre 2010

Talamo #32


"Motociclette. Migliaia di motociclette.

Belle. Bellissime.

Veloci. Velocissime.

Moderne. Modernissime.

Perfettissime. Ugualissime. Nuovissime.

E il giorno dopo vecchissime.

Carissime.

E il giorno dopo due soldi.

Vorrei fermarmi.

Raccogliermi.

Pensare ad una motocicletta da tenere con me tanto tempo.

Senza vederla invecchiare miseramente nel box.

Senza saperla fuori moda in un minuto.

Voglio una motocicletta che possa crescere con me.

Cambiare assieme a me.

Restando sempre lei.

Sempre lei.

Sempre nuova.

Sempre diversa.

Non voglio più avventure di una settimana.

Cerco stabilità."

Carlo Talamo

Foto: Fedro Triple

lunedì 22 novembre 2010

Yoshimura GSX-R 1000 K9 8 Hours Suzuka 2009

Le moto da corsa suscitano in me emozioni veramente molto forti. Quando capita di imbattersi in splendide immagini effettuate in studio e realizzate con particolari giochi di luce, la tachicardia è in agguato.
Le bellissime foto che potete osservare in basso sono effettuate dallo studio fotografico nipponico BlueMoonStudioInc, ed esaltano in modo particolare sia l'immagine racing della moto fotografata che i suoi minuziosi dettagli.

La favolosa protagonista è la Yoshimura GSX-R 1000 vincitrice della famosa 8 Ore di Suzuka del 2009, celebre gara di endurance molto sentita dalle quattro case motociclistiche giapponesi. I piloti che hanno portato alla vittoria questa GSX-R erano Sakai e Tokudome, piloti "titolari", più la "riserva" Nobuatsu Aoki, ex-pilota del motomondiale e già da qualche anno collaudatore Suzuki.

La quattro cilindri di Hammamatsu, "vestita" dai grafici della YF-Design, esprime "cattiveria" da qualsiasi angolazione la si guardi. Emergono in modo prepotente i piccoli terminali in carbonio "Tri-Oval" con collettori in titanio, il piccolo logo Yoshimura in rilievo sul serbatoio maggiorato, i cerchi BBS, i supporti (con anodizzazione rossa per il lato destro e verde per il sinistro!) per l'utilizzo dei cavalletti sul nuovo forcellone e sulle estremità inferiori della forcella Showa, i numerosi particolari in carbonio, la catena di trasmissione finale di color rosso e le gomme rain.

Le immagini che preferisco sono le ultime due...racchiudono, secondo me, sia l'essenza di una regina dell'endurance (notate i fari accesi), sia la favolosa storia del team Yoshimura e delle sue creature vincenti con il numero 12 sul cupolino.

Sublime!

Francè













Foto: BlueMoonStudio

venerdì 19 novembre 2010

mercoledì 17 novembre 2010

Vintage Brochures: Norton Commando 750

Le pubblicità che vi mostro oggi possono essere considerate dei veri e propri cult. Siamo nei primi anni '70 e la Norton Commando, splendida bicilindrica in linea raffreddata ad aria, sta per tracciare un profondo solco non solo nella storia del motociclismo ma anche nel cuore di moltissimi appassionati che da quel momento, senza mezze misure, l'ameranno oppure l'odieranno.

Nella maggior parte delle brochures Norton una bella donna, leggermente svestita, viene accostata alla mitica Commando 750, bicilindrica raffreddata ad aria per quei tempi molto performante. I tempi "trasgressivi", le prime immagini a colori, i brevi testi "ad effetto" e le foto effettuate in studio, impressionano positivamente il lettore.
Queste pubblicità sono però anche il simbolo del "nuovo che avanza" e sanciscono una volta di più l'incredibile "colpo all'anima" dell'accoppiata donna e moto.

Bellissime!

Francè

PS: purtroppo non sono riuscito a recuperare tutte le pubblicità della serie.











Foto: Andover Norton, Classic Motorbikes e DadsVintageAds

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